Anthropic ha introdotto un nuovo protocollo open source per connettere i sistemi di intelligenza artificiale a diverse fonti di dati, migliorando potenzialmente l’efficienza degli assistenti di intelligenza artificiale. Il protocollo del contesto modello (MCP), lanciato il 25 novembre 2024, mira a semplificare le interazioni tra le applicazioni AI e vari repository di dati.
Anthropic lancia un nuovo protocollo open source per l’integrazione dei dati AI
Anthropic afferma che MCP risolve la sfida dei modelli di intelligenza artificiale isolati che hanno difficoltà ad accedere ai dati a causa dei silos di informazioni esistenti. Il protocollo facilita la comunicazione bidirezionale tra origini dati e applicazioni AI, consentendo agli sviluppatori di creare server e client MCP che interagiscono perfettamente. Ciò risolve le inefficienze nel mantenere connettori dati individuali per ciascuna origine, semplificando significativamente il processo di integrazione.
In una dimostrazione utilizzando l’applicazione desktop Claude Alex Albert, il responsabile delle relazioni Claude di Anthropic ha illustrato quanto sia facile integrare MCP per attività come la connessione a GitHub e la gestione delle azioni del repository.
Ho appena collegato Claude a un motore di ricerca Internet utilizzando MCP.
Ecco come puoi farlo anche tu in meno di 5 minuti: pic.twitter.com/IT4j4AidXw
— Alex Albert (@alexalbert__) 25 novembre 2024
Secondo quanto riferito, la configurazione di questa connessione ha richiesto meno di un’ora. In particolare, organizzazioni come Block e Apollo, insieme a strumenti di sviluppo come Replit, Codeium e Sourcegraph, hanno già iniziato a implementare MCP nei loro framework. Ciò suggerisce una crescente adozione del protocollo tra gli operatori del settore.
L’approccio di Anthropic contrasta con gli sforzi dei concorrenti, in particolare OpenAI, che ha recentemente presentato il suo “Lavora con le app“funzione in ChatGPT. Questa funzionalità consente all’assistente AI di interagire con applicazioni di codifica specifiche disponibili su Mac. La soluzione di OpenAI appare su misura per partner selezionati, divergendo dal protocollo più ampio di Anthropic mirato all’applicazione universale su diversi strumenti e set di dati.
MCP opera in un quadro che incoraggia gli sviluppatori a basarsi su un protocollo standardizzato, che dovrebbe favorire la scalabilità e mantenere il contesto man mano che i sistemi di intelligenza artificiale si evolvono all’interno di vari ambienti. Anthropic sottolinea che, man mano che l’ecosistema matura, i sistemi di intelligenza artificiale possono muoversi fluidamente tra diverse risorse senza affrontare le integrazioni frammentate attualmente comuni nel settore. Questa visione è in linea con uno spostamento verso applicazioni IA più integrate e consapevoli del contesto.
Nonostante le promesse dell’MCP, la sua efficacia pratica resta da vedere. Sebbene Anthropic affermi che il protocollo consentirà ai modelli di intelligenza artificiale di recuperare dati contestualmente rilevanti in modo più efficace durante le attività di codifica, non ha fornito parametri di riferimento empirici per comprovare queste affermazioni. Gli osservatori del settore si chiedono quanto bene funzionerà MCP rispetto ad altri framework consolidati, soprattutto considerando il panorama competitivo caratterizzato da vari modelli proprietari.
Gli sviluppatori sono incoraggiati a iniziare a utilizzare i connettori MCP, in particolare quelli abbonati al piano Claude Enterprise di Anthropic, che consente connessioni dirette tra Claude e i sistemi di dati interni. Anthropic mira a supportare questa iniziativa offrendo server MCP precostruiti compatibili con i principali software aziendali come Google Drive, LentoE GitHub. Sono inoltre previsti piani per il rilascio di toolkit che facilitino l’implementazione di server MCP pronti per la produzione tra le organizzazioni.
Credito immagine in primo piano: Antropico