Un sondaggio condotto da Carta Healthcare ha rilevato che mentre la maggior parte degli astratti di dati clinici ritiene che l’intelligenza artificiale (AI) possa migliorare il loro flusso di lavoro, la maggior parte non ha accesso agli strumenti alimentati dall’intelligenza artificiale sul posto di lavoro. I risultati evidenziano un divario tra i benefici percepiti dell’IA e la sua disponibilità all’interno dei sistemi sanitari.
L’intelligenza artificiale potrebbe ridurre il carico di lavoro ma l’accesso rimane limitato
L’indagine, condotto a livello nazionale nel novembre 2024, ha rivelato che l’85% degli astratori di dati clinici ritiene che l’IA potrebbe ridurre il tempo, lo sforzo e i costi associati all’astrazione dei dati. Inoltre, l’83% ha dichiarato che l’IA potrebbe ridurre il carico di lavoro amministrativo dei medici, mentre il 75% si aspettava che accelerasse l’inserimento dei dati. La metà degli intervistati credeva anche che l’IA potesse migliorare la qualità dei dati.
Nonostante questo entusiasmo, il 61% di Abstractors ha riferito che i loro datori di lavoro non forniscono soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per l’astrazione dei dati. Tuttavia, oltre la metà (53%) ha dichiarato che vorrebbe che la loro organizzazione adottasse strumenti di intelligenza artificiale, con solo il 7% che si oppone all’idea.
Mentre l’intelligenza artificiale è vista come una potenziale soluzione per la gestione dei dati clinici, rimangono preoccupazioni sulla sua precisione. Circa il 69% degli intervistati ha espresso riserve sulla qualità dei dati generati dall’IA e la stessa percentuale ha citato preoccupazioni per la mancanza di supervisione umana nell’astrazione basata sull’intelligenza artificiale. Tuttavia, il 54% degli astratori ha dichiarato di essere ottimista sull’integrazione dell’IA, mentre solo il 15% aveva opinioni negative.
Carta Healthcare afferma che il suo approccio all’IA nell’astrazione dei dati combina l’automazione dell’IA con la supervisione umana, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza senza compromettere l’accuratezza. Secondo l’azienda, gli ospedali e i sistemi sanitari utilizzando la sua piattaforma basata sull’intelligenza artificiale hanno registrato una riduzione del 50% dei costi, una riduzione di due terzi del tempo di astrazione per caso e un punteggio medio di affidabilità inter-rater (IRR) di 98- 99%.
“Il processo manuale di astrazione dei dati clinici è atteso da tempo per la trasformazione e nessuno lo capisce meglio di quelli che svolgono questi doveri ogni giorno”, ha affermato Brent Dover, CEO di Carta Healthcare. “Questi risultati mostrano che gli astratori vogliono ridurre il tempo e il costo dell’astrazione manuale garantendo al contempo dati di alta qualità per la comunità sanitaria.”
Dover ha riconosciuto l’incertezza che circonda l’IA nell’assistenza sanitaria, ma ha osservato che la piattaforma di AI di Carta Healthcare è già stata riconosciuta con i premi del settore, tra cui il Merit Award, il premio Pinnacle e il Big Innovation Award.
Metodologia
Il sondaggio è stato condotto da Reaction Data, una società di ricerche di mercato incentrata sull’assistenza sanitaria. Gli intervistati hanno optato in base alla loro esperienza nell’astrazione dei dati clinici. Nel set di dati finali sono state incluse solo le risposte qualificate.
Carta Healthcare è specializzata nell’astrazione dei dati clinici, utilizzando la tecnologia AI e le competenze umane per migliorare l’efficienza e l’accuratezza dell’inserimento dei dati sanitari. La società ha recentemente acquisito Realyze Intelligence, un fornitore di software di corrispondenza dei pazienti, nell’ambito dei suoi sforzi per migliorare le soluzioni sanitarie basate sull’intelligenza artificiale.
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