La rapida adozione di strategie multi-cloud ha rimodellato drasticamente le infrastrutture IT aziendali. Le organizzazioni ora impiegano regolarmente più fornitori di servizi cloud (CSP), nuvole ibride e ambienti di calcolo dei bordi, guidati da una ricerca dell’efficienza dei costi, dell’ottimizzazione delle prestazioni e una maggiore resilienza.
Datacomy si è seduto e ha parlato Anirban SenguptaCTO e SVP dell’ingegneria ad AVIATRIX, che evidenzia che le aziende oggi sono intrinsecamente multi-cloud. “Ogni grande cliente aziendale è multi-cloud”, afferma Sengupta, sottolineando che le “soluzioni migliori” spesso dettano strategie di infrastrutture così diverse.
Tuttavia, con una maggiore flessibilità, si verificano un aumento dei problemi di sicurezza. Sengupta sottolinea che la robusta sicurezza è fondamentale, soprattutto considerando il panorama delle minacce di oggi, dove le imprese affrontano attacchi sofisticati, compresi quelli sponsorizzati dagli stati-nazione. Sostiene che le imprese dovrebbero investire in modo proattivo in infrastrutture di sicurezza piuttosto che vederlo come ripensamento. “La sicurezza è il bisogno fondamentale a questo punto. Non sono solo cattivi attori, ma gli stati-nazione sponsorizzano questi attori”, osserva Sengupta, sottolineando l’urgenza di misure di sicurezza globali.
L’intelligenza artificiale agente amplifica le sfide di networking
L’emergere di generativo e AI agente Le applicazioni hanno complessità di networking composte. Queste nuove applicazioni sono intrinsecamente multi-cloud, diffondendo spesso carichi di lavoro su più piattaforme cloud, posizioni di dati e siti di modelli di intelligenza artificiale. Sengupta descrive chiaramente questa complessità: “I dati sono da qualche parte, i modelli sono da qualche altra parte, le applicazioni sono da qualche altra parte e gli agenti potrebbero essere decine di migliaia o addirittura milioni, funzionanti dappertutto”. La necessità di connettività sicura e distribuita diventa quindi critica, rendendo il reti multi-cloud affidabile essenziale per le aziende che investono in tecnologie di intelligenza artificiale all’avanguardia.
Riflettendo sulla sua esperienza su Google Cloud Platform (GCP), Sengupta contrasta le precedenti sfide di networking con il panorama di oggi. Mentre Google eccelle nel collegare i propri data center internamente, le esigenze aziendali si sono evolute. Le imprese di oggi richiedono connettività senza soluzione di continuità e sicure attraverso diversi CSP, ambienti Edge, centri di colocation e fornitori di infrastrutture come Equinix e Megaport. Sengupta identifica un divario significativo nell’affrontare la connettività multi-cloud sicura e l’integrazione della rete di Kubernetes: “I CSP come Google non stanno investendo abbastanza nella connettività sicura su più nuvole e ambienti ibridi”.
Un notevole punto dolore che Sengupta ha osservato Google Kubernetes Engine (GKE) ruota attorno alla natura dinamica, effimera di Kubernetes e ai correlati problemi di sicurezza della rete, come l’esaurimento IP e le complessità del firewall. Kubernetes richiede ampi indirizzi IP e spesso li ricicla, complicando le misure di sicurezza. “Kubernetes è indirizzo IP affamato ed estremamente dinamico, rendendo difficile implementare regole di sicurezza e firewall efficaci”, spiega Sengupta. AVIATRIX lo affronta con la loro nuova soluzione di firewall Kubernetes, specificamente progettata per mitigare queste sfide di sicurezza in rete e semplificare le operazioni.
Osservabilità come fondamento della sicurezza
L’osservabilità, secondo Sengupta, costituisce la pietra angolare di un’efficace sicurezza multi-cloud. “Se non riesci a vederlo, non puoi assicurarlo”, afferma. AVIATRIX fornisce un’osservabilità completa attraverso un piano di controllo unificato che semplifica la gestione multi-cloud, il monitoraggio della sicurezza e la supervisione operativa. La piattaforma AVIATRIX, Descrive Sengupta, include un piano di controllo distribuito che attraversa tutte le nuvole, i locali e gli ambienti a bordo, insieme a un piano di dati che gestisce la connettività, la sicurezza e la gestione del firewall direttamente all’interno dei percorsi dei pacchetti. Questo approccio riduce significativamente la latenza e la complessità operativa.
Sengupta consiglia alle imprese di abbracciare in modo proattivo le realtà multi-cloud. Ha formulato tre raccomandazioni critiche: adottare e pianificare strategicamente infrastrutture multi-cloud e ibride, investendo in modo significativo in infrastrutture di networking e sicurezza e potenziare gli sviluppatori con strumenti per innovare saldamente la velocità. Conclude, “consentire agli sviluppatori di distribuire applicazioni con alta velocità mantenendo la sicurezza, la governance e la conformità è essenziale”.
Mentre le imprese navigano in paesaggi cloud sempre più complessi, le intuizioni di Sengupta fungono da tabella di marcia vitale, evidenziando l’importanza delle strategie di sicurezza olistica, l’osservabilità completa e le solide soluzioni di networking multi-cloud per alimentare il futuro dell’IT aziendale.