“Ci vuole più tempo per fare affari in Giappone”, afferma Hiroshi NishikawaDirettore del programma di Solve AI Challenge, evidenziando una differenza fondamentale start -up straniere spesso trascurano quando si avvicinano al mercato giapponese. Con una illustre carriera in Orange, il famoso operatore di telecomunicazioni francesi, le intuizioni di Nishikawa sono profondamente radicate in anni di facilitazione delle connessioni commerciali internazionali e navigare sulle sfumature culturali.
Il suo viaggio professionale ha preso una svolta significativa quando, dopo quasi un decennio a Orange Managing Startup Accelerator programmi in Giappone e in Asia, la compagnia ha chiuso il suo ufficio giapponese alla fine del 2022. “All’improvviso mi sono ritrovato da un lavoro”, ricorda Nishikawa. È interessante notare che questo cambiamento inaspettato è diventato un’opportunità fondamentale quando ha incontrato il CEO di Mobego, una startup di AI che aveva precedentemente supportato.
“Mobego stava tentando di entrare nel mercato giapponese per quasi otto anni, assicurando progetti occasionali a breve termine con importanti società come Honda, Canon e Nissan, ma non raggiungendo mai una crescita sostenibile”, condivide Nishikawa. Riconoscendo il ruolo critico della rappresentanza locale, il CEO di Mobego ha esortato Nishikawa a unirsi a loro, sottolineando l’importanza delle competenze locali nella navigazione Giapponemercato complesso.
Sfumature culturali: la chiave del successo in Giappone

Discutendo del più ampio paesaggio di intelligenza artificiale, Nishikawa osserva: “Il mercato dell’IA qui non è drasticamente diverso dagli altri paesi sviluppati. La differenza sta nel modo in cui sono coltivate i rapporti commerciali”. Sottolinea la preferenza culturale profondamente radicata del Giappone per la fiducia e le relazioni a lungo termine. “Le aziende giapponesi sono generalmente conservative. Apprezzano la fiducia e le relazioni di lunga data, il che porta a processi decisionali più lenti.”
Questa natura conservativa può creare ostacoli significativi per le startup desiderose di stabilire rapidamente la loro impronta. “La barriera linguistica rimane anche una notevole sfida per le startup straniere”, aggiunge Nishikawa. Tuttavia, sottolinea che trovare un partner locale affidabile spesso colma questo divario in modo efficace. “Le società di servizi IT B2B che collaborano con integratori o agenzie di sistema locali consolidati in genere vedono più successo.”
Un ecosistema di intelligenza artificiale maturo ma impegnativo
Nishikawa dipinge un quadro cautamente ottimista di Ecosistema di startup AI del Giapponedescrivendolo come maturo con significative opportunità di crescita. “Abbiamo diverse startup di intelligenza artificiale elencate con successo sulla borsa di Tokyo”, sottolinea. In particolare, diverse startup che ha assistito personalmente durante il suo mandato a Orange ha raggiunto lo status di IPO negli ultimi anni, indicando un ambiente robusto nonostante le sue complessità intrinseche.
Tuttavia, Nishikawa ribadisce che la pazienza e l’adattamento culturale rimangono critici. “Le aziende straniere spesso sottovalutano l’investimento del tempo richiesto. La costruzione della fiducia non si verifica durante la notte qui; è un processo meticoloso e deliberato.”
Abbracciare il cambiamento e navigare in future opportunità
Riflettendo sulle sue esperienze che passano da una multinazionale a una startup pionieristica di intelligenza artificiale, Nishikawa incarna l’adattabilità: un tratto che suggerisce è essenziale per le startup che osservano il mercato giapponese. Il suo viaggio sottolinea l’importanza della resilienza, della comprensione locale e dell’intelligenza culturale.
In chiusura, Nishikawa sottolinea una lezione fondamentale: “Per avere veramente successo in Giappone, le aziende straniere devono comprendere e rispettare profondamente la cultura aziendale locale. Le coloro che sono disposti a investire il tempo e gli sforzi necessari per costruire relazioni autentiche e durature troveranno opportunità gratificanti in attesa di loro”.
Attraverso le intuizioni di Nishikawa, diventa chiaro che il successo nel settore dell’intelligenza artificiale giapponese richiede una tecnologia più che innovativa; Richiede un profondo apprezzamento per le sottigliezze culturali e un approccio strategico fondato sulla pazienza e sulla costruzione di relazioni.