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Attacchi del browser app per targeting di terze parti come Salesforce

byKerem Gülen
5 Settembre 2025
in Cybersecurity
Home Cybersecurity
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I team di sicurezza stanno riconoscendo sempre più il browser come superficie di attacco principale per applicazioni e dati aziendali. Gli aggressori si prendono di mira app e servizi di terze parti, con l’obiettivo di rubare le credenziali, estrarre dati sensibili e monetizzarli: gli esempi includono recenti violazioni del fiocco di neve e Salesforce.

Gli ambienti di lavoro moderni, con app decentralizzate e diversi canali di comunicazione, rendono gli utenti più obiettivi accessibili. A differenza del passato, quando la sicurezza e -mail ed endpoint è stata sufficiente, le applicazioni aziendali sono ora in gran parte accessibili attraverso i browser, rendendoli un punto centrale per gli attacchi.

Minacce comuni basate sul browser

1. Phishing & Session Hijacking

Il phishing si è evoluto oltre l’e -mail. Gli aggressori ora sfruttano la messaggistica istantanea, i social media, gli SMS, i messaggi in-app e persino le notifiche SaaS. I kit di “attaccante-in-the-middle” (AITM) inversa bypassano la maggior parte dei metodi MFA, ad eccezione dei passkeys, e spesso operano su scala industriale usando l’offuscamento e l’evasione di runtime.

2. Consegna di codice dannoso (clickFix/FileFix)

Gli utenti sono ingannati nell’esecuzione di comandi dannosi tramite istruzioni del browser, istruzioni degli appunti o comandi del terminale. Questi attacchi rubano credenziali, cookie di sessione e accesso alle app aziendali. Il rilevamento a livello di browser può fermare questi attacchi prima che raggiungano gli endpoint.

3. Integrazioni maliziose di Oauth

Gli aggressori inducono gli utenti ad autorizzare le app dannose, aggirando le tradizionali protezioni di accesso e MFA. La garanzia di OAuth richiede un’attenta gestione e visibilità delle app, che gli strumenti di sicurezza basati su browser possono fornire in tutte le app accessi.

4. Estensioni del browser dannoso

Le estensioni possono acquisire accessi, cookie di sessione e dati di navigazione. Gli aggressori possono compromettere le estensioni esistenti o pubblicare quelle dannose. Il monitoraggio delle estensioni installate e le loro autorizzazioni sono fondamentali per mitigare i rischi.

5. Consegna di file dannosi

I file scaricati tramite browser possono contenere pagine di phishing lato client o reindirizzare gli utenti a contenuti dannosi. La registrazione dei download e l’analisi dell’attività del browser aggiunge un livello vitale di protezione.

L’osservazione dell’attività nel browser consente ai team di sicurezza di rilevare phishing, ClickFix, OAuth malizioso, estensioni e accessi rischiosi in tempo reale. Fornisce inoltre approfondimenti su lacune MFA, furto di credenziali e app prive di adeguate configurazioni di sicurezza. Agendo a livello di browser, le organizzazioni possono prevenire gli attacchi prima di raggiungere gli endpoint o compromettere dati sensibili.

Tags: In primo pianoSicurezza informatica

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