A Cupertino si chiude un’era. La mano ferma che ha guidato Apple a diventare la prima azienda da tremila miliardi di dollari al mondo si sta preparando a lasciarsi andare. I resoconti lo diffondono Tim Cook, la mente operativa succeduta a una leggenda, sta pianificando la sua uscita dalla carica di CEO di Apple.
Per quattordici anni, Cook ha trasformato la creazione di Steve Jobs da amato produttore di gadget magici in una fortezza globale generatrice di denaro. Ma mentre il mondo si avvia verso un futuro alimentato dall’intelligenza artificiale, il gigante da lui costruito sembra essere un passo indietro. Ora, è in corso una lotta di potere silenziosa ma intensa per determinare chi erediterà il trono e rispondere alla domanda più importante nel campo della tecnologia: Cosa verrà dopo Tim Cook?
La pagella di Tim Cook
La pagella di Tim Cook è, sotto ogni aspetto finanziario, impeccabile. Non si limitò a tenere le luci accese dopo Jobs; ha costruito un impero globale di impareggiabile efficienza. I suoi successi sono leggendari:
- Esplosione della capitalizzazione di mercato: Il valore di Apple è cresciuto da 347 miliardi di dollari a un livello sbalorditivo $ 3,77 trilioni.
- Dominanza del prodotto: Lancio di successi che definiscono categorie come Apple Watch e AirPods.
- L’impero dei servizi: Ha costruito una divisione di servizi che ora vale quasi 100 miliardi di dollari all’anno, rendendo Apple una macchina con entrate ricorrenti.
Ma questa perfezione finanziaria ha avuto un prezzo. La magia di “ancora una cosa” che un tempo elettrizzava il mondo è svanita. Mentre concorrenti come Microsoft e Google stanno definendo la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, Apple “L’intelligenza di Apple” sembrava più un tentativo di recupero che un salto visionario. Il mercato se ne è accorto e sta aumentando la pressione affinché Apple diventi Sorprendente ancora una volta, non solo redditizio.
Incontra i contendenti per il posto più importante di Apple
La corsa per succedere a Tim Cook è il dramma più grande della Silicon Valley. Mentre Apple mantiene i suoi piani di successione bloccati più strettamente del codice sorgente dell’iPhone, gli addetti ai lavori hanno identificato un chiaro elenco di contendenti. Il prossimo leader di Apple arriverà probabilmente dai suoi ranghi esecutivi più esperti.
Il principe ingegnere: Giovanni Terno
Il favorito delle quote. John Ternus, vicepresidente senior dell’ingegneria hardware, è l’ultimo insider di Apple. Leader silenzioso e concentrato sul prodotto, per anni è stato determinante in ogni importante lancio di hardware, compreso il passaggio fondamentale ai chip della serie M di Apple. È visto come il “nuovo Jony Ive”, ma con la disciplina ingegneristica all’altezza. Mettendolo al centro degli eventi recenti, Apple invia un segnale chiaro: il futuro potrebbe appartenere al costruttore.
Lo showman: Craig Federighi
Il preferito dai fan. In qualità di energico vicepresidente senior dell’ingegneria del software, Craig Federighi è il volto di iOS e macOS per milioni di utenti. Ha carisma, una profonda conoscenza dell’esperienza dell’utente ed è uno dei pochi dirigenti in grado di dominare un palco con uno stile simile a quello di Jobs. La domanda è: in un’azienda costruita sull’hardware, può un guru del software aggiudicarsi il premio finale?
I cavalli oscuri: Joswiak, Giannandrea e Rockwell
Non escludere gli specialisti. Greg Joswiak (Marketing) è il narratore veterano che è presente fin dall’inizio. Giovanni Giannandrea (AI) è stato assunto per risolvere il problema dell’intelligenza artificiale di Apple, anche se la sua stella potrebbe essere leggermente sbiadita. E poi c’è Mike Rockwellil visionario dietro Vision Pro, ad alto rischio e alto rendimento. Un azzardo, ma il suo successo potrebbe renderlo una forza innegabile nel futuro dell’azienda. La scelta del prossimo CEO definirà l’identità di Apple per il prossimo decennio. Il consiglio sceglierà un altro operatore come Tim Cook per continuare a ottimizzare la macchina e massimizzare i profitti? Questo è il percorso sicuro e prevedibile. Oppure correranno un rischio su un prodotto visionario sullo stampo di Steve Jobs? Un leader disposto a rivoluzionare le linee di prodotti esistenti, a correre enormi rischi creativi e a inseguire le idee “follemente grandiose” che potrebbero portare alla prossima svolta a livello di iPhone. La tensione tra queste due filosofie – disciplina contro curiosità, operazioni contro innovazione – è al centro della battaglia per la successione di Apple.
Aspettando il nuovo CEO di Apple…
La partenza di Tim Cook segna un vero punto di svolta. Il prossimo leader non erediterà semplicemente un’azienda; erediteranno l’enorme pressione per dimostrare che Apple è molto più della semplice azienda dell’iPhone. Devono affrontare la corsa agli armamenti legati all’intelligenza artificiale, trovare una crescita oltre un mercato degli smartphone in maturazione e rendere l’elaborazione spaziale con Vision Pro una realtà mainstream. Cook ha reso Apple l’azienda più disciplinata, potente e redditizia del pianeta. Il compito colossale per il suo successore sarà quello di renderlo nuovamente più fantasioso. Il mondo intero sta guardando.





