Mentre Microsoft termina ufficialmente il supporto per Windows 10, la società sta lanciando un aggiornamento significativo per Windows 11, introducendo una suite di nuove funzionalità di intelligenza artificiale progettate per trasformare ogni PC in un “PC AI”. Le nuove funzionalità, inclusa la funzione “Ehi, copilota!” a mani libere. risveglio, non si limitano al nuovo hardware Copilot Plus e mirano a integrare più profondamente l’intelligenza artificiale nell’esperienza utente quotidiana. L’obiettivo di Microsoft è cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con i propri computer, andando oltre la tastiera e il mouse per abbracciare la voce come input primario. “La nostra visione è: riscriviamo l’intero sistema operativo attorno all’intelligenza artificiale e costruiamo essenzialmente quello che diventa veramente il PC AI”, ha affermato Yusuf Mehdi, responsabile marketing consumer di Microsoft, in un briefing. L’azienda immagina un’intelligenza artificiale in grado di comprendere ciò che un utente sta facendo e vedendo sul proprio schermo e, con il permesso, di intraprendere azioni per suo conto. “Vogliamo che ogni persona che decide di trasferirsi possa sperimentare cosa significa avere un PC che non sia solo uno strumento, ma un vero partner”, ha aggiunto Mehdi. https://www.youtube.com/watch?v=syJ0LiRJkC4
“Ehi, copilota!” e la spinta per la voce
Al centro di questa visione c’è il nuovo “Hey, Copilot!” wake word, che è ora disponibile sui PC Windows 11. Ciò consente agli utenti di attivare l’assistente AI a mani libere. “Nella nostra mente, la voce diventerà ora il terzo meccanismo di input da utilizzare con il PC”, ha affermato Mehdi. Sebbene Microsoft abbia già tentato in precedenza di rendere popolari gli assistenti vocali come Cortana con scarso successo, la società ritiene che i progressi nell’intelligenza artificiale scateneranno un cambiamento nel comportamento degli utenti. Mehdi ha sottolineato l’uso diffuso della voce nelle riunioni di Microsoft Teams come prova del fatto che le persone si sentono già a proprio agio nel parlare attraverso i propri computer. Per consentire all’IA di agire per conto di un utente, deve prima essere in grado di comprendere il contesto sullo schermo. Tutto ciò è gestito da Copilot Vision, una funzionalità ora disponibile in tutto il mondo. A differenza della controversa funzione Recall, che acquisiva automaticamente screenshot, Copilot Vision è una funzione opt-in in cui un utente trasmette attivamente il proprio schermo all’intelligenza artificiale per ottenere aiuto con le app, risolvere problemi o ricevere indicazioni dettagliate. Il passo successivo è Copilot Actions, che consente all’IA di eseguire attività direttamente sul PC, come modificare una cartella di foto. Questa funzionalità verrà lanciata in anteprima limitata tramite Copilot Labs e opera in un “ambiente sicuro e contenuto”. Gli utenti possono guardare mentre l’agente AI elenca e completa i passaggi richiesti per una determinata attività. “All’inizio potresti vedere l’agente commettere degli errori”, ha riconosciuto Navjot Virk, vicepresidente aziendale di Windows Experiences, spiegando l’approccio cauto, basato innanzitutto sull’anteprima. Per rendere accessibili questi nuovi strumenti, Microsoft sta integrando Copilot direttamente nella barra delle applicazioni di Windows 11. Questo aggiornamento coincide con una nuova campagna di marketing, che comprende spot televisivi con lo slogan “incontra il computer con cui puoi parlare”, volta a incoraggiare gli utenti di Windows 10 ad aggiornare. Tuttavia, dopo il significativo contraccolpo sulla privacy causato dalla sua funzione Recall lo scorso anno, Microsoft deve affrontare la sfida di convincere gli utenti a fidarsi di queste nuove funzionalità di intelligenza artificiale più potenti. Costruire quella fiducia sarà fondamentale mentre l’azienda porta avanti la sua visione di un computer che ascolta, vede e agisce per i suoi utenti.




