General Motors ha annunciato durante l’evento mediatico GM Forward che integrerà l’intelligenza artificiale Gemini di Google nei suoi veicoli a partire dal 2026. L’integrazione creerà un assistente conversazionale avanzato per auto, camion e SUV dell’azienda, sostituendo il suo sistema attuale. Il sistema basato su Gemini è destinato a sostituire l’attuale sistema operativo “Google integrato”, che attualmente fornisce l’accesso ad applicazioni come Google Maps e Google Assistant. Il nuovo assistente AI sarà in grado di accedere ai dati del veicolo per identificare e segnalare potenziali problemi di manutenzione direttamente al conducente. Le sue funzioni includono anche l’assistenza nella pianificazione del percorso e, su richiesta, la spiegazione del funzionamento delle varie funzionalità del veicolo. Una funzionalità chiave è il controllo remoto del veicolo, che consentirà al conducente di attivare i sistemi di riscaldamento o di condizionamento prima di entrare in macchina. Questo aggiornamento ha lo scopo di risolvere le comuni frustrazioni degli utenti associate alla tecnologia di comando vocale esistente. Il vicepresidente della GM Dave Richardson ha spiegato i vantaggi della nuova piattaforma. “Una delle sfide con gli attuali assistenti vocali è che, se hai usato… probabilmente sei stato anche frustrato da loro perché sono addestrati su determinate parole in codice o non capiscono molto bene gli accenti o se non lo dici nel modo giusto, non ottieni la risposta giusta”, ha affermato Richardson. Ha aggiunto: “La cosa fantastica dei grandi modelli linguistici è che non sembrano esserne influenzati”. Una caratteristica distintiva abilitata dall’intelligenza artificiale di Gemini sarà l’integrazione web, che consentirà al chatbot di rispondere a domande in tempo reale basate sulla posizione. GM ha offerto l’esempio di un conducente che chiede la storia di un ponte che sta attualmente attraversando. Dopo il lancio, l’assistente sarà disponibile tramite il Play Store come aggiornamento via etere. Questo aggiornamento sarà accessibile ai veicoli equipaggiati con OnStar, inclusa un’ampia gamma di modelli risalenti all’anno modello 2015. Questa iniziativa fa seguito a una recente azione della Federal Trade Commission che ha vietato a GM di vendere i dati del programma OnStar Smart Driver alle compagnie assicurative senza il consenso esplicito dell’utente per cinque anni. Richardson ha affermato che il software Gemini sarà incentrato sulla privacy, garantendo ai conducenti controlli specifici su quali informazioni il sistema potrà accedere e utilizzare. Oltre alla partnership con Google, GM sta contemporaneamente sviluppando il proprio chatbot AI proprietario che è stato “costruito su misura per il tuo veicolo”, sebbene non sia stata annunciata una data di rilascio per questo progetto separato. L’evento GM Forward è servito anche per annunciare altre iniziative aziendali a lungo termine. General Motors prevede di lanciare la sua piattaforma proprietaria di guida autonoma nel 2028. Questa tempistica coincide con il lancio pianificato della propria piattaforma informatica interna. Nell’ambito di questa più ampia strategia tecnologica, nei prossimi anni GM eliminerà gradualmente l’integrazione di Apple CarPlay e Android Auto dalla sua gamma di veicoli.





