Durante la conferenza sugli utili del terzo trimestre del 2025 di Meta, il CEO Mark Zuckerberg ha annunciato l’intenzione di integrare più contenuti generati dall’intelligenza artificiale nei feed degli utenti su Facebook e Instagram. L’iniziativa mira a migliorare il coinvolgimento dando priorità a video, immagini e testi sintetici attraverso la nuova app Vibes. Zuckerberg ha descritto questo sviluppo come la “terza era” dei social media. La prima era incentrata sui contenuti condivisi da amici e familiari, stabilendo connessioni personali. La seconda era ha spostato l’attenzione sui contenuti dei creatori, espandendo le offerte professionali e di intrattenimento. In questa terza era, i contenuti generati dall’intelligenza artificiale hanno la precedenza, con algoritmi progettati per promuovere materiale sintetico ritenuto più coinvolgente per gli utenti. Meta ha introdotto l’app Vibes per facilitare questo cambiamento. L’app consente agli utenti di creare direttamente contenuti generati dall’intelligenza artificiale, inclusi video, immagini e testo. Una volta prodotti, questi contenuti si integrano perfettamente tra le piattaforme di Meta, come Facebook e Instagram, consentendo una più ampia condivisione e visibilità nei feed. La società ha registrato un aumento dei ricavi del 26% per il trimestre, raggiungendo i 51,24 miliardi di dollari. Questa crescita deriva in parte dai miglioramenti dell’intelligenza artificiale nel suo core business pubblicitario. Gli strumenti di intelligenza artificiale ottimizzano il posizionamento e il targeting degli annunci, contribuendo a una maggiore efficienza e rendimenti per gli inserzionisti sulle piattaforme. Fondatori e dirigenti tecnologici hanno risposto con reazioni contrastanti alla strategia di Meta. Alcuni hanno criticato la forte enfasi sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale, mettendone in dubbio l’impatto sull’autenticità e sulla fiducia degli utenti. Altri riconoscono il potenziale di innovazione nella creazione di contenuti e nelle dinamiche della piattaforma. Meta continua a investire sostanzialmente nelle tecnologie AI per guidare questa evoluzione. L’approccio posiziona gli elementi generati dall’intelligenza artificiale come il tipo di contenuto principale nelle interazioni sui social media, alterando l’equilibrio dai post prodotti dall’uomo agli output sintetici favoriti algoritmicamente.





