ARC Innovation presso lo Sheba Medical Center e la Icahn School of Medicine del Monte Sinai hanno annunciato una partnership strategica triennale con NVIDIA per decodificare il 98% del genoma umano che rimane in gran parte inesplorato. Globi rapporti. La collaborazione mira a utilizzare l’intelligenza artificiale per analizzare il DNA non codificante, una vasta porzione del genoma una volta liquidata come “DNA spazzatura” ma ora ritenuta svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia.
L’iniziativa prevede un investimento di decine di milioni di dollari e ciascun partner dedica al progetto team composti da cinque a sette esperti a tempo pieno. NVIDIA fornirà l’infrastruttura computazionale, gli algoritmi di intelligenza artificiale e i team di sviluppo necessari. Lo Sheba Medical Center fornirà ampi dati clinici, mentre il Monte Sinai fornirà informazioni genetiche da 11.000 genomi come parte del suo “Programma Million Health Discoveries”.
L’obiettivo principale del progetto è sviluppare un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) in grado di decifrare i complessi meccanismi regolatori all’interno del DNA non codificante. I ricercatori sperano che questo porti a nuove conoscenze su condizioni come il cancro, le malattie cardiache e l’autismo. Il professor Gidi Rechavi dello Sheba Medical Center ha osservato che questo materiale genetico inesplorato probabilmente agisce come una “orchestra complessa” che controlla l’espressione proteica.
Secondo l’accordo, tutta la proprietà intellettuale generata dalla collaborazione rimarrà a Sheba e al Monte Sinai. Sebbene il modello di intelligenza artificiale risultante sia destinato a diventare di dominio pubblico, i due ospedali ne avranno accesso iniziale esclusivo. Il successo del progetto sarà definito dalla scoperta di nuovi percorsi patologici entro i prossimi due anni.





