Secondo quanto riferito, Google sta negoziando un accordo multimiliardario per fornire la propria clientela Chip IA a Meta Platforms, una mossa che segnerebbe un cambiamento strategico significativo per Google nel tentativo di sfidare il dominio di Nvidia nel mercato delle infrastrutture AI. Secondo un rapporto di The Information di lunedì sera, l’accordo proposto vedrebbe Meta implementare le Tensor Processing Unit (TPU) di Google all’interno dei propri data center a partire dal 2027. Inoltre, Meta prevede di iniziare a noleggiare la capacità TPU direttamente da Google Cloud già dal prossimo anno.
Questa potenziale partnership rappresenta un allontanamento dal modello di business tradizionale di Google, che storicamente ha limitato l’accesso ai suoi TPU esclusivamente attraverso il noleggio cloud sulla Google Cloud Platform piuttosto che vendendo l’hardware per uso esterno. A seguito del rapporto, le azioni di Alphabet sono aumentate tra il 2,1% e il 2,5% nelle negoziazioni after-hours, mentre le azioni di Nvidia sono scese dell’1,8%. La notizia è arrivata poco dopo che le azioni di Alphabet erano già aumentate di oltre il 6% durante la sessione regolare, sostenute dall’accoglienza positiva del suo modello Gemini 3 AI recentemente lanciato.
Google sta attivamente lanciando la sua tecnologia TPU a una gamma più ampia di clienti oltre Meta, comprese società di trading ad alta frequenza e importanti istituzioni finanziarie. L’azienda sottolinea che l’implementazione on-premise di questi chip può aiutare le organizzazioni a soddisfare severi requisiti di sicurezza e conformità.
Attualmente, Meta fa molto affidamento sulle GPU Nvidia per alimentare l’infrastruttura AI che serve i suoi oltre 3 miliardi di utenti giornalieri. I dirigenti di Google Cloud stimano che l’espansione dell’adozione delle TPU potrebbe consentire all’azienda di catturare fino al 10% delle entrate annuali di Nvidia, traducendosi in miliardi di guadagni potenziali in un contesto di vincoli di fornitura globale in corso per la potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale.
L’accordo rappresenterebbe un’importante conferma dell’investimento decennale di Google nel silicio personalizzato. L’azienda ha recentemente introdotto Ironwood, il suo TPU di settima generazione, che afferma di offrire quattro volte le prestazioni del suo predecessore ed è quasi 30 volte più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al primo Cloud TPU rilasciato nel 2018.
La concorrenza nel settore si sta intensificando, con la startup di intelligenza artificiale Anthropic che si è impegnata in ottobre ad accedere fino a un milione di TPU di Google in un accordo valutato a decine di miliardi di dollari, citando il rapporto prezzo-prestazioni e l’efficienza come fattori decisivi. Google continua a collaborare con Broadcom per la progettazione e la produzione di questi chip.





