Rivian ha sviluppato il proprio assistente AI in quasi due anni, separatamente dalla sua joint venture con Volkswagen, TechCrunch rapporti. Il progetto prevede un rilascio entro la fine dell’anno, come affermato dal responsabile del software Wassym Bensaid, con ulteriori dettagli che emergeranno all’evento AI and Autonomy Day dell’azienda l’11 dicembre alle 9:00 PT. L’iniziativa dell’assistente AI rappresenta uno sforzo interno dedicato a Rivian, distinto dalla partnership tecnologica multimiliardaria con Volkswagen. Rivian non ha specificato una data esatta per la disponibilità presso i consumatori, ma Bensaid ha indicato in una precedente intervista che l’azienda intende implementarlo entro la fine dell’anno. Questa sequenza temporale si allinea con movimenti industriali più ampi in cui gli sviluppatori fondamentali dell’intelligenza artificiale, inclusi giganti della tecnologia e startup come Anthropic, Google, Microsoft, Meta e OpenAI, promuovono modelli e infrastrutture fondamentali, spingendo le aziende automobilistiche a integrare tecnologie simili. Rivian prevede di rivelare ulteriori aspetti dell’assistente AI durante il suo AI and Autonomy Day, previsto per il live streaming l’11 dicembre a partire dalle 9:00 PT. Questo evento fornirà approfondimenti sulle capacità dell’assistente e sulle strategie di integrazione, basandosi sulle informazioni preliminari condivise dai dirigenti dell’azienda. Lo sviluppo dell’assistente AI deriva da un approccio deliberato, evitando implementazioni superficiali come i chatbot di base nei sistemi di infotainment. Rivian ha dedicato tempo e risorse significative per creare un prodotto profondamente integrato con tutti i controlli del veicolo. Bensaid ha sottolineato che l’architettura di base è indipendente dal modello e dalla piattaforma, consentendo la compatibilità tra vari modelli di intelligenza artificiale e configurazioni hardware. Il team, situato nell’ufficio di Rivian a Palo Alto, si è concentrato sui livelli software che gestiscono i flussi di lavoro e risolvono i conflitti di controllo, garantendo un funzionamento senza interruzioni all’interno dell’ambiente del veicolo. Bensaid ha descritto la piattaforma di bordo risultante come se utilizzasse una struttura ad agenti, un concetto che l’azienda ha considerato fin dalle prime fasi del progetto per facilitare le interazioni con diversi modelli di intelligenza artificiale. Questa struttura consente all’assistente di gestire compiti complessi coordinando più componenti, prevenendo sovrapposizioni o errori nelle operazioni del veicolo come l’assistenza alla guida o le regolazioni del sistema. Questo programma di assistente AI si allinea con la più ampia strategia di integrazione verticale di Rivian, evidente negli aggiornamenti del 2024 al camion R1T di punta e al SUV R1S. La revisione includeva modifiche al pacco batteria per migliorare efficienza e autonomia, miglioramenti al sistema di sospensione per una migliore maneggevolezza e qualità di guida, revisioni all’architettura elettrica per supportare funzionalità avanzate, aggiunte allo stack di sensori per una migliore percezione e aggiornamenti all’interfaccia utente del software per interazioni più intuitive. Rivian ha investito sostanzialmente nel suo stack software proprietario, che comprende sistemi operativi in tempo reale che supervisionano le funzioni critiche del veicolo. Questi sistemi gestiscono la dinamica termica per regolare la temperatura in componenti come batterie e motori, sistemi avanzati di assistenza alla guida per funzionalità come il mantenimento della corsia e il controllo della velocità adattivo e sistemi di sicurezza tra cui la prevenzione delle collisioni e la frenata di emergenza. Un livello separato riguarda l’infotainment, la gestione dell’intrattenimento, la navigazione e le opzioni di connettività. L’assistente AI incorpora uno stack software ibrido che unisce l’intelligenza artificiale all’avanguardia, in cui i calcoli avvengono direttamente sull’hardware del veicolo per attività a bassa latenza, con l’intelligenza artificiale cloud, che scarica la modellazione intensiva su server remoti. Questa combinazione consente una distribuzione flessibile dei carichi di lavoro, consentendo all’assistente di elaborare semplici query localmente mentre accede a modelli potenti per analisi complesse, come l’ottimizzazione del percorso o la manutenzione predittiva. Rivian ha progettato internamente gran parte del software AI, inclusi modelli personalizzati su misura per le esigenze automobilistiche e un livello di orchestrazione che sincronizza le operazioni tra i diversi componenti AI, funzionando come coordinatore centrale per mantenere armonia ed efficienza. Per potenziare le specifiche funzioni dell’intelligenza artificiale dell’agente, Rivian ha collaborato con società esterne, integrando capacità specializzate che migliorano la reattività e la precisione dell’assistente. L’obiettivo principale dell’assistente AI è favorire una maggiore fiducia e coinvolgimento dei clienti fornendo interazioni affidabili e consapevoli del contesto all’interno del veicolo. Bensaid ha evidenziato questo obiettivo, sottolineando come il design dell’assistente promuova la fiducia nelle sue operazioni e incoraggi un coinvolgimento più profondo dell’utente con le caratteristiche del veicolo. Attualmente, l’assistente AI rimane un progetto esclusivo di Rivian, non coinvolto nella joint venture Volkswagen. Tale partnership, annunciata nel 2024 e valutata fino a 5,8 miliardi di dollari, si concentra su tecnologie fondamentali tra cui l’architettura elettrica per la distribuzione dell’energia, il calcolo zonale per l’elaborazione localizzata e i sistemi di infotainment. La joint venture ha iniziato le operazioni nel novembre 2024 e prevede di fornire queste tecnologie ai veicoli del Gruppo Volkswagen entro il 2027. Le iniziative di autonomia e intelligenza artificiale operano attualmente in modo indipendente, con la collaborazione di Volkswagen che esclude qualsiasi elemento relativo alla guida automatizzata o agli assistenti AI. Bensaid ha osservato che, sebbene ora siano separati, l’integrazione futura rimane possibile.





