Al CES 2026, la rivelazione più intrigante di Samsung Display è stato uno schermo pieghevole “senza giunture” che apparentemente elimina la piega visibile che ha afflitto la categoria sin dal suo inizio. Etichettato come un concetto di ricerca e sviluppo, il prototipo è stato brevemente rimosso dallo stand prima di riapparire, alimentando speculazioni sulla sua futura applicazione, potenzialmente per l'ingresso di Apple nel mercato dei dispositivi pieghevoli o per la prossima generazione di Galaxy Z Fold. Se posizionato accanto a un Galaxy Z Fold standard, la differenza era netta, facendo sembrare l'attuale tecnologia di consumo una “prima iterazione disordinata” in confronto.
L’azienda ha inoltre presentato un prototipo di TV OLED in grado di raggiungere l’incredibile luminosità di picco di 4.500 nit. Si tratta di un salto significativo rispetto agli attuali televisori di fascia alta di livello consumer, che in genere raggiungono un massimo di circa 2.700 nit. Sebbene i pannelli OLED siano rinomati per il loro contrasto profondo e la precisione dei colori, storicamente sono rimasti indietro rispetto ad altre tecnologie in termini di luminosità pura. Questo prototipo “bestiale” sfida questa limitazione, richiedendo agli osservatori di avere praticamente bisogno di occhiali da sole per vederlo comodamente.
Samsung ha anche cercato di sfatare i miti sulla fragilità degli schermi flessibili con una drammatica dimostrazione robotica. Lo stand era caratterizzato da un braccio robotico che lanciava ripetutamente palloni da basket contro un canestro dotato di un tabellone composto da 18 pannelli OLED pieghevoli. Nonostante i forti colpi che hanno reso visibilmente ansiosi i dirigenti nelle vicinanze, il display ha resistito, dimostrando la durabilità della moderna tecnologia pieghevole. Sul fronte dei giochi, è iniziata la produzione in serie di un nuovo pannello QD-OLED a 360 Hz caratterizzato da una struttura pixel “V-Stripe” progettata per migliorare la chiarezza del testo e la definizione dei bordi sia per il lavoro d'ufficio che per i giochi ad alte prestazioni.
La vetrina si è estesa al territorio sperimentale e automobilistico, mostrando di tutto, dalle cabine di pilotaggio digitali “Flexible L” agli schermi scorrevoli dei passeggeri. Il concept automobilistico prevedeva un cruscotto sul quale scorreva un display da 13,8 pollici per il passeggero, integrando perfettamente gli schermi all'interno del veicolo. Dal lato più stravagante, Samsung ha presentato piccoli OLED circolari utilizzati come badge digitali personalizzabili e schermi incorporati nei padiglioni auricolari delle cuffie wireless: innovazioni che, sebbene probabilmente inutili, evidenziano la spinta dell'azienda a mettere display su ogni superficie immaginabile.





