Un flash crash di venerdì ha cancellato 15 miliardi di dollari dall’open interest dei futures Bitcoin. Nonostante una ripresa al livello di 114.000 dollari, diversi fattori potrebbero ritardare un potenziale rally verso un nuovo massimo storico di 125.000 dollari. Il mercato ha recuperato la soglia dei 114.000 dollari in meno di 48 ore dopo il significativo evento di liquidità, che ha spazzato via 15 miliardi di dollari di open interest dai futures BTC. Sebbene le qualità fondamentali di Bitcoin come asset scarso non siano state influenzate dall’evento, la propensione al rischio a breve termine tra i trader è diminuita. Questa riduzione della fiducia potrebbe rinviare di diverse settimane o mesi un nuovo test del massimo storico di 125.000 dollari. Finché gli investitori tratteranno Bitcoin come un asset rischioso, il suo prezzo manterrà una correlazione parziale con i titoli tecnologici, rendendo lo slancio rialzista dipendente dalla fiducia nella crescita economica globale. I dati recenti hanno alimentato le preoccupazioni su un rallentamento, rendendo gli investitori più avversi al rischio. Carlyle stima che i datori di lavoro statunitensi abbiano aggiunto 17.000 posti di lavoro a settembre, in calo rispetto ai 22.000 di agosto, come riportato da Il giornale di Wall Streetsegnalando un indebolimento del mercato del lavoro. In risposta all’incertezza economica, la domanda di asset garantiti dal governo statunitense è aumentata, con gli investitori che hanno accettato rendimenti più bassi e hanno spinto i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi a due anni vicino al 3,5%. Questa fuga verso la sicurezza è anche alimentata dalle preoccupazioni che il conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina possa intensificarsi quando una tregua temporanea sulle tariffe di importazione statunitensi scade il 10 novembre. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato a Truth Social che una proroga “dovrebbe essere elaborata”, ma non è stato annunciato alcuno sviluppo concreto oltre ai piani di dialogo. In aggiunta alle tensioni, il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha definito “provocatori” i nuovi controlli cinesi sulle esportazioni di terre rare. Secondo queste regole, le aziende straniere necessitano di una licenza aggiuntiva per determinati materiali. Reuters riferisce che la Cina domina questi mercati, che sono fondamentali per la produzione tecnologica. Ulteriore incertezza macroeconomica deriva dall’attuale shutdown del governo statunitense, che ha ritardato la pubblicazione di dati chiave come i rapporti sull’inflazione al consumo e sui costi all’ingrosso. Questa mancanza di visibilità complica le prospettive della Federal Reserve americana e ha aumentato l’avversione al rischio degli investitori in vista del discorso del presidente della Fed Jerome Powell di martedì. I trader rimangono cauti con i derivati Bitcoin, indipendentemente dalle relazioni USA-Cina. Ciò è evidenziato dalle opportunità di arbitraggio tra contratti perpetui e prezzi spot, insieme all’attività limitata da parte dei market maker. Questa ridotta partecipazione da parte dei fornitori di liquidità segnala una maggiore percezione del rischio di controparte tra i principali partecipanti al mercato. Un indicatore specifico dello stress del mercato è il tasso di finanziamento dei futures perpetui Bitcoin su Binance, che rimane negativo. Ciò significa che i trader che detengono posizioni corte stanno pagando per la leva finanziaria, una condizione che riflette il sentimento ribassista. Su altre borse, il tasso è tornato in un normale intervallo positivo, creando potenziali opportunità di arbitraggio basate su queste differenze di tasso.





