Il prezzo del Bitcoin si è avvicinato a 80.000 dollari la scorsa settimana, ma da allora è sceso di oltre il 3%, scendendo sotto i 76.000 dollari mentre gli investitori agiscono in vista della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) di questa settimana. Gli analisti collegano questa mossa alle incertezze che circondano le imminenti decisioni sui tassi di interesse della Fed, che storicamente influenzano Bitcoin e altri asset rischiosi.
La recente performance dei prezzi riflette una tendenza di ripresa ad aprile dopo una tendenza al ribasso iniziata nell’ottobre 2022. Michael Van De Poppe, analista crittografico e fondatore di MN Fund, ha affermato che i pullback dei prezzi di Bitcoin si verificano in genere prima degli eventi del FOMC. Ha osservato: “Bitcoin probabilmente riprenderà il suo rialzo se riuscirà a rimanere sopra i 73.000 dollari”, avvertendo al contempo che potrebbe verificarsi un pullback più profondo se il prezzo scendesse al di sotto di quel livello.
Just a normal correction on the markets pre-FOMC, which is expectable for #Bitcoin.
It almost always happens prior to the event, as there's still a lot of fear for FED policies from the markets.
I do think that this correction ends prior to the actual FOMC meeting and, as long… pic.twitter.com/OCq5XS3cMc
— Michaël van de Poppe (@CryptoMichNL) April 28, 2026
Il consensus indica che la Federal Reserve manterrà un tasso di interesse stabile al 3,75%. Gli analisti si aspettano una performance stabile del mercato se questo tasso dovesse essere confermato, ma potenziali rischi incombono. Un aumento al 4% potrebbe innescare un calo dei prezzi, mentre una diminuzione al 3,5% potrebbe alimentare un rally. Le previsioni di Polymarket suggeriscono che il prezzo del Bitcoin potrebbe scendere a 70.000 dollari entro il 29 aprile, indicando un sentimento ribassista tra i partecipanti al mercato.
Le recenti tensioni geopolitiche e l’aumento dei prezzi del petrolio sollevano preoccupazioni per un aumento dell’inflazione, spingendo potenzialmente la Fed verso aumenti dei tassi. In particolare, i deflussi di stablecoin sono saliti ai massimi storici, segnalando un calo della pressione di acquisto all’interno del mercato. Secondo CryptoQuant, questa tendenza indica una diminuzione della fiducia tra gli investitori.
L’analisi di CryptoOnchain suggerisce che le balene potrebbero prendere profitti e prepararsi a ulteriori rischi al ribasso. I significativi deflussi di liquidità aumentano l’incertezza, incidendo sulla stabilità dei prezzi di Bitcoin. Al momento della stesura di questo articolo, il Bitcoin era valutato a 76.284 dollari, ma la sua capacità di superare gli 80.000 dollari rimane incerta a causa dell’inflazione e dei potenziali aumenti dei tassi di interesse.
Nonostante le recenti sfide, Bitcoin sta registrando una buona domanda da parte di attori istituzionali, ETF e indirizzi di accumulo, che hanno costruito un solido prezzo minimo. Tuttavia, gli analisti temono che l’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse potrebbero compromettere questo supporto.





