Uno studio che ha monitorato 26.811 studenti cinesi della scuola secondaria nell’arco di 30 mesi ha scoperto che gli strumenti di intelligenza artificiale generativa utilizzati per accelerare il completamento dei compiti sono collegati a risultati significativamente inferiori agli esami. La ricerca, pubblicata dal Center for Economic Policy Research come documento di discussione intitolato “The Generative AI Learning Penalty”, indica che l’adozione dell’IA ha ridotto il tempo di completamento dei compiti di circa il 30% e aumentato i punteggi dei compiti del 18%. Tuttavia, in contesti in cui l’IA era vietata, i punteggi degli esami mensili sono diminuiti di circa il 20% entro sei mesi, con penalità agli esami di ammissione ad alto rischio che hanno raggiunto il 18-24% in due anni.
Lo studio ha identificato che circa l’80% delle perdite di apprendimento derivavano da studenti che completavano i compiti in modo insolitamente veloce con punteggi elevati nei compiti. Questo modello suggerisce che gli studenti esternalizzavano compiti cognitivi all’intelligenza artificiale invece di impegnarsi con il materiale. Al contrario, gli studenti che hanno mantenuto tempi di completamento dei compiti simili a quelli dei non utenti hanno riscontrato solo lievi cali nelle prestazioni. I cali più marcati nei punteggi degli esami sono stati osservati nelle scienze sociali, seguite dalle materie STEM e linguistiche, e sono stati notevolmente più elevati tra gli studenti più giovani, quelli con risultati migliori e i ragazzi.
Il professore di Wharton Ethan Mollick ha osservato che il contesto dell’uso dell’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale, affermando: “Il tutoraggio dell’intelligenza artificiale a supporto delle lezioni è positivo, usare l’intelligenza artificiale per ‘aiutare’ con i compiti è negativo”. Questa scoperta è in linea con uno studio separato pubblicato su Nature, che ha riferito che gli studenti che utilizzano un tutor di intelligenza artificiale in classe hanno imparato in modo più efficiente e hanno mostrato un maggiore coinvolgimento rispetto ai metodi accademici tradizionali.
Mentre l’adozione dell’intelligenza artificiale tra gli studenti in Cina accelera, un sondaggio a livello nazionale ha rilevato che oltre il 60% degli studenti delle scuole primarie e secondarie ha utilizzato l’intelligenza artificiale, con il 71% che la utilizza per l’assistenza nei compiti. Negli Stati Uniti, un sondaggio NPR/Ipsos ha rivelato che il 55% degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie ritiene che l’intelligenza artificiale serva principalmente come scorciatoia che consente agli studenti di eludere compiti più rigorosi.
Le implicazioni per educatori e politici si concentrano sulla possibilità che l’intelligenza artificiale possa essere indirizzata verso il miglioramento del tutoraggio supplementare piuttosto che verso la sostituzione delle pratiche tradizionali dei compiti a casa. Alcune università statunitensi hanno già modificato i propri metodi di valutazione, con un numero crescente di professori che implementano esami orali e compiti in classe per mitigare le scorciatoie legate all’intelligenza artificiale. Tuttavia, la fattibilità di interventi simili su vasta scala nei sistemi educativi K-12, in particolare in Cina, rimane incerta in un mercato valutato a oltre 43 miliardi di dollari.





