OpenAI ha rilasciato martedì una nuova serie di funzionalità per Codex, rivolgendosi agli utenti aziendali ed espandendo le applicazioni dello strumento sul posto di lavoro. Un rapporto interno ha indicato che gli usi del Codex vanno oltre l’ingegneria del software.
Codex conta ora oltre 5 milioni di utenti attivi settimanali, segnando un aumento di sei volte dal lancio dell’app desktop a febbraio. Secondo il rapporto, i knowledge work rappresentano circa il 20% degli utenti e crescono più di tre volte più velocemente degli sviluppatori.
Per attirare i lavoratori della conoscenza, OpenAI ha introdotto sei plug-in focalizzati su ruoli specifici: analisi dei dati, produzione creativa, vendite, progettazione del prodotto, investimenti azionari e investment banking. Ogni plug-in è progettato per essere efficace fin da subito, consentendo al tempo stesso la personalizzazione da parte dell’utente per migliorare le prestazioni.
Questo lancio di plug-in segue un’iniziativa simile del concorrente Anthropic, che ha introdotto il suo programma di agenti aziendali a febbraio. La traiettoria più lenta di OpenAI verso i clienti aziendali include l’introduzione del supporto plug-in per Codex a marzo.
OpenAI ha anche lanciato una nuova funzionalità Siti che consente a Codex di produrre lavoro come siti Web interattivi ospitati anziché solo come file locali. Questa funzionalità è supportata da partnership con Wix, Base44, Replit, Lovable, Figma ed Emergent, con piani per lo sviluppo di un ecosistema di partner più ampio attorno ad essa.
Una funzione aggiuntiva di Annotazioni consente agli utenti di specificare parti di un documento o file all’interno del Codex, facilitando comandi e operazioni più precise. Questo insieme di funzionalità aziendali è emerso poco dopo che OpenAI ha annunciato OpenAI Deployment Company, una joint venture volta a migliorare le integrazioni aziendali.
L’impresa ha ricevuto finanziamenti per oltre 4 miliardi di dollari da società di investimento globali per incorporare gli strumenti OpenAI in varie infrastrutture aziendali. Denise Dresser, Chief Revenue Officer di OpenAI, ha sottolineato le crescenti capacità dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni, affermando: “La sfida ora è aiutare le aziende a integrare questi sistemi nell’infrastruttura e nei flussi di lavoro che alimentano le loro attività”.





