WhatsApp ha iniziato a implementare le prenotazioni dei nomi utente, consentendo agli utenti di trovarsi e scambiarsi messaggi tramite handle anziché numeri di telefono, in vista di un lancio più ampio previsto per la fine dell’anno. Questa funzionalità sta sollevando preoccupazioni relative al furto d’identità, attirando l’attenzione di esperti di sicurezza e regolatori in India, dove l’app ha oltre 500 milioni di utenti.
Il cambiamento rappresenta un cambiamento fondamentale nell’identificazione dell’utente sulla piattaforma. Meta, proprietaria di WhatsApp, sostiene che questo modello migliora la privacy, ma i critici avvertono che potrebbe aumentare le opportunità di furto d’identità. Nei primi test, i nomi utente disponibili includevano quelli che assomigliavano a importanti figure indiane, come “indiamodi”, “shahrukh.actor”, “teamamitabh”, “ambanijio” e “rbi_verify”.
Il fondatore di Binance Changpeng Zhao ha riferito di non essere riuscito a prenotare “cz_binance”, l’handle che utilizza su altre piattaforme. Interrogato sulla protezione contro l’impersonificazione, Meta ha dichiarato che riserva nomi utente a personaggi pubblici e alcune variazioni per prevenire abusi, ma non ha chiarito i criteri utilizzati per riservare determinati nomi.
Tried, couldn't reserve that name. So, definitely not me. 🤣 https://t.co/s779rWSSlY
— CZ 🔶 BNB (@cz_binance) June 30, 2026
La questione ha attirato l’attenzione delle autorità di regolamentazione indiane, dove la frode informatica tramite piattaforme di messaggistica è una preoccupazione prevalente. Il Ministero dell’elettronica e dell’informatica (MeitY) ha avvertito che consentire agli utenti di contattare altri senza rivelare i propri numeri di telefono potrebbe aumentare in modo significativo le frodi online, il phishing e gli attacchi di furto d’identità. In un avviso inviato a WhatsApp, il ministero ha cercato una giustificazione per l’implementazione della funzionalità e ha richiesto un ritardo fino al completamento di ulteriori consultazioni.
Un funzionario del ministero IT indiano ha confermato le discussioni in corso con WhatsApp in merito a questa funzionalità. L’Internet Freedom Foundation (IFF), un gruppo per i diritti digitali, ha criticato la notifica di MeitY, sostenendo che mancava di base legale e potrebbe garantire al governo un controllo eccessivo sulle caratteristiche dei prodotti tecnologici.
La fondazione ha affermato: “Il furto d’identità e la frode sono rischi reali, ma si affrontano applicando la legge penale contro coloro che li commettono”, opponendosi alle azioni normative che potrebbero dettare la progettazione del prodotto. Questo argomento è in linea con le precedenti preoccupazioni sollevate in un caso dell’Alta Corte di Delhi che coinvolge Telegram, evidenziando potenziali rischi di occultamento dell’identità e diffusione di contenuti illeciti associati all’utilizzo del nome utente.
Rachel Tobac, CEO di SocialProof Security, ha dichiarato a TechCrunch che, sebbene i nomi utente possano migliorare la privacy riducendo la necessità di condividere i numeri di telefono, introducono anche rischi legati ai nomi utente sosia. “In definitiva, i nomi utente sono un’ottima idea per evitare di divulgare il tuo numero di telefono a persone che non conosci, ma è importante verificare l’identità anche con la funzione nome utente”, ha affermato Tobac.
WhatsApp suggerisce agli utenti di scegliere nomi utente univoci per evitare la rappresentazione. Consente inoltre agli utenti di collegare nomi utente Instagram o Facebook esistenti per mantenere la coerenza tra le piattaforme. La Mozilla Foundation ha espresso preoccupazione riguardo al rischio di nuove truffe e furti d’identità dovuti a questi cambiamenti di progettazione. Hanno notato che la possibilità di rivendicare nomi utente esistenti può anche rivelare con quanta facilità Meta può unificare le identità degli utenti attraverso i suoi servizi.
Attualmente, WhatsApp sta adottando un approccio cauto riguardo al lancio della funzionalità. La società ha dichiarato: “Ci stiamo prendendo il nostro tempo e ascoltiamo il feedback in modo che, quando verrà lanciato entro la fine dell’anno, lo faremo bene”.





