Secondo la CNN, le autorità di regolamentazione francesi hanno approvato un disegno di legge che vieta l’uso dei social media per i bambini sotto i 15 anni. La nuova legge vieta inoltre l’uso del telefono cellulare nelle scuole e richiede un’ulteriore approvazione da parte del Consiglio costituzionale prima dell’attuazione.
Se adottata, la Francia diventerebbe il primo membro dell’Unione Europea a imporre un divieto sui social media, dopo una legislazione simile in Australia che entrerà in vigore nel 2024. La legge mira ad affrontare i problemi di salute legati all’utilizzo dei social media da parte dei bambini.
La legislazione include disposizioni per nuove regole pubblicitarie per le piattaforme sociali. Secondo AP, le autorità di regolamentazione hanno suggerito l’uso di strumenti di verifica dell’età per garantire l’idoneità dell’account, sebbene le specifiche del sistema richiesto rimangano poco chiare.
ARCOM, l’autorità francese di regolamentazione delle comunicazioni digitali, sarà responsabile dell’applicazione del divieto una volta implementato. Il presidente Emmanuel Macron ha espresso il desiderio che la legge entri in vigore entro l’inizio dell’anno scolastico a settembre, e in precedenza aveva esortato il Parlamento ad accelerare il processo di voto.
Anche altre nazioni europee, tra cui il Regno Unito e la Danimarca, stanno prendendo in considerazione restrizioni simili sui social media. Il Regno Unito ha parzialmente applicato un divieto attraverso i requisiti di limitazione dell’età delineati nell’Online Safety Act.
Nel frattempo, in Canada, a giugno è stato presentato un disegno di legge per vietare i social media ai bambini di età pari o inferiore a 16 anni. Tuttavia, studi condotti in Australia indicano che molti bambini hanno continuato ad accedere ai social media nonostante il divieto, sollevando preoccupazioni sull’efficacia dell’applicazione della normativa.
Sono evidenti sfide significative con i sistemi di verifica dell’età, come dimostrato dai problemi affrontati con piattaforme come Roblox. L’imminente divieto dei social media in Francia potrebbe incontrare difficoltà di applicazione simili.





