Meta sta sviluppando una funzionalità di rilevamento dell’intelligenza artificiale per il suo chatbot Meta AI in grado di identificare i contenuti sintetici, secondo un rapporto di TestingCatalog.
Lo sviluppo della funzionalità segnala una crescente pressione da parte del settore nell’etichettare il materiale generato dall’intelligenza artificiale mentre le piattaforme devono affrontare il controllo normativo e le richieste di trasparenza degli utenti. La sua eventuale implementazione potrebbe influenzare il modo in cui milioni di utenti verificano l’autenticità dei contenuti attraverso i servizi di Meta.
TestingCatalog, una piattaforma di monitoraggio delle pubblicazioni, ha condiviso uno screenshot su X che mostra una nuova opzione di menu “AI Detector” all’interno dell’interfaccia di Meta AI. La funzionalità rimane inattiva lato server; selezionandolo si produce un collegamento interrotto, che indica un’implementazione del backend non completata.
Meta is working on AI Detector feature for Meta AI.
100% AI 🤖 pic.twitter.com/pdfrsResj1
— TestingCatalog News 🗞 (@testingcatalog) March 15, 2026
Le capacità dello strumento rimangono indefinite. Può rilevare testo generato dall’intelligenza artificiale o migliorato o estendersi a immagini, audio e video. Anche l’ambito del rilevamento non è chiaro: se identifichi il contenuto di un qualsiasi modello linguistico di grandi dimensioni o solo dei sistemi di Meta.
Google offre uno strumento di rilevamento pubblico comparabile per Gemini. Meta non ha annunciato ufficialmente la funzionalità e non è stata rivelata alcuna cronologia di rilascio.
Lo sviluppo arriva quando Meta deve affrontare battute d’arresto tecniche separate. Secondo i rapporti, i grandi modelli linguistici pianificati dall’azienda, nome in codice Avocado, hanno subito ritardi a causa di lacune prestazionali rispetto ai modelli concorrenti.





