Il CEO di Alphabet, Sundar Pichai, ha dichiarato durante la conferenza sugli utili del secondo trimestre della società che Google deve migliorare le proprie capacità di codifica e di codifica degli agenti. Ha sottolineato che un modello base Gemini 4 più ampio è essenziale per mantenere la competitività nel panorama dell’intelligenza artificiale in evoluzione.
Questi commenti hanno fatto seguito all’introduzione di Gemini 3.6 Flash, che Google ha rilasciato il giorno prima. Pichai ha osservato che Gemini 4 è attualmente in pre-allenamento e ha riconosciuto che l’inedito Gemini 3.5 Pro deve affrontare ritardi dovuti a problemi di codifica.
Pichai ha affermato di avere fiducia nei punti di forza di Google, ma ha ammesso che c’è spazio per miglioramenti nella codifica e nella codifica degli agenti. Ha descritto il lancio di 3.6 Flash come uno sviluppo positivo, sottolineando l’importanza di modelli base più ampi per le scoperte future. In precedenza, a maggio, durante il podcast Hard Fork, aveva indicato che Google era “un po’ indietro” nella codifica ad agenti perché manca un prodotto rivolto agli sviluppatori che generi dati di utilizzo preziosi, che i concorrenti stanno già sfruttando.
Per quanto riguarda il tanto atteso modello di punta, Gemini 3.5 Pro deve ancora essere rilasciato. Google aveva annunciato la serie 3.5 all’evento I/O di maggio, lanciando contemporaneamente 3.5 Flash, con i piani per il debutto di 3.5 Pro il mese successivo. Google ora indica che sta “attualmente testando con i partner”, con un rilascio più ampio subordinato alla disponibilità. Bloomberg ha riferito che i problemi relativi alle prestazioni di codifica hanno contribuito al ritardo, come notato da SEJ. Un aggiornamento dei dati di addestramento del modello volto a migliorarne le capacità di codifica non ha prodotto i risultati attesi.
I ritardi hanno causato disordini all’interno dell’azienda, portando alla partenza di due ricercatori senior sull’intelligenza artificiale a giugno: Noam Shazeer, co-responsabile di Gemini, e John Jumper di AlphaFold, che sono partiti rispettivamente per OpenAI e Anthropic, tra le preoccupazioni relative alla posizione di Google negli strumenti di codifica dell’intelligenza artificiale.
Recentemente, Google ha lanciato Gemini 3.6 Flash, una versione aggiornata che fornisce miglioramenti nella codifica e nell’efficienza. In particolare, questa versione produce il 17% in meno di token di output rispetto alla precedente 3.5 Flash, migliorando il rapporto costo-efficacia e rafforzando le capacità di codifica.
Lo stato attuale dei modelli Gemini è riassunto come segue: Gemini 3.5 Flash è disponibile come modello per uso generale, mentre Gemini 3.6 Flash, anch’esso disponibile, funge da cavallo di battaglia aggiornato. Gemini 3.5 Flash-Lite è stato rilasciato come alternativa più veloce ed economica, mentre Gemini 3.5 Pro è ancora in fase di test da parte dei partner senza una data di rilascio confermata. Gemini 4 rimane in pre-addestramento senza una tempistica confermata per il suo lancio.
Nel benchmark di codifica DeepSWE, Google ha riportato un punteggio del 49%, in aumento rispetto al 37% con 3,5 Flash. Google definisce 3.6 Flash come il nuovo cavallo di battaglia standard, mentre sia 3.5 Flash che il livello Flash-Lite recentemente introdotto verranno integrati nella Ricerca Google.
Andando avanti, l’attenzione sarà posta sul rilascio tempestivo della versione 3.5 Pro e sul rispetto del programma di rilascio mensile menzionato da Pichai. Il raggiungimento di questi obiettivi dimostrerà la capacità di Google di passare dalla pianificazione alla fornitura di nuovi prodotti. Gemini 4 è visto come un obiettivo a lungo termine, con il suo processo di pre-formazione descritto come lo sforzo più ambizioso dell’azienda fino ad ora, sebbene non sia stata fissata alcuna data di rilascio.





