Anthropic ha firmato un accordo per acquisire 300 megawatt di elaborazione dal data center Colossus 1 vicino a Memphis, nel Tennessee, in una mossa che potrebbe avere un impatto significativo su entrambe le società. Anthropic pagherà xAI 1,25 miliardi di dollari al mese fino a maggio 2029, con una tariffa scontata per i primi due mesi man mano che xAI intensificherà i suoi servizi. Il ricavo totale derivante da questo accordo per xAI potrebbe superare i 40 miliardi di dollari.
I dettagli della transazione sono stati rivelati nel documento S-1 di SpaceX presso la SEC. SpaceX ha affermato che l’accordo “ci consente di monetizzare la capacità di calcolo inutilizzata nella nostra infrastruttura”. Il contratto prevede la clausola che consente ad entrambe le parti di recedere dal contratto con un preavviso di 90 giorni.
SpaceX ha anche indicato l’aspettativa di stipulare contratti di servizio più simili in futuro, suggerendo un’iniziativa più ampia nel panorama dell’intelligenza artificiale. In particolare, questo accordo posiziona xAI come attore ibrido nel mercato dell’intelligenza artificiale, funzionando sia come fornitore che come consumatore di funzionalità di data center.
Questo modello ibrido, denominato “neocloud”, consente alle aziende di intelligenza artificiale di ridurre i costi dell’infrastruttura fungendo da fornitori di servizi cloud durante i periodi di utilizzo non di punta. SpaceX ha caratterizzato l’accordo come un uso efficiente delle risorse, affermando: “Crediamo che la nostra strategia di doppia monetizzazione offra molteplici percorsi per generare rendimenti sul capitale investito”.
Tuttavia, l’accordo segnala anche potenziali problemi di sovraccapacità all’interno di xAI, con la società che deve monetizzare le risorse di calcolo in eccesso prima di un’offerta pubblica. Secondo quanto riferito, l’utilizzo di Grok, l’assistente AI di punta di xAI, è diminuito in modo significativo negli ultimi mesi, consentendo all’azienda di vendere la capacità in eccesso a un concorrente diretto.




