La startup tecnologica Enviromates ha lanciato un nuovo browser web volto a dare agli utenti il controllo sui riepiloghi di ricerca dell’intelligenza artificiale generando fondi per iniziative ambientali di base.
Il lancio coincide con gli sviluppi normativi che richiedono a Google di dare agli editori del Regno Unito un maggiore controllo sulla possibilità che i loro contenuti vengano selezionati per le funzionalità di ricerca basate sull’intelligenza artificiale. Enviromates inquadra il suo nuovo strumento come un’estensione di tale scelta al consumatore generale, sostenendo che la trasparenza della ricerca e la distribuzione del valore dovrebbero avvantaggiare gli utenti insieme agli editori.
Il browser Enviromates fornisce un percorso privo di intelligenza artificiale verso i risultati di ricerca standard di Google, preservando il layout tradizionale dei collegamenti di origine e dei dati web organici. Nei casi in cui si preferisce un assistente AI, il browser include un rapido interruttore per ChatGPT, spostando la tecnologia su un modello di attivazione anziché su un modello predefinito forzato.
“Il futuro della ricerca non è più solo una questione di risposte più rapide. Riguarda il controllo, il consenso, l’attribuzione e il valore”, ha affermato Simon Roberts, fondatore di Enviromates. “Gli editori si chiedono giustamente se i riepiloghi AI tolgono valore ai contenuti originali. Pensiamo che gli utenti dovrebbero porre una domanda simile: se la nostra attenzione, le nostre ricerche e i nostri dati creano valore, perché quel valore non dovrebbe aiutare a finanziare qualcosa di positivo?”
Un browser basato sulla scelta, non sull’intelligenza artificiale forzata
A differenza dei browser tradizionali che integrano sempre più l’intelligenza artificiale direttamente nell’esperienza utente predefinita, Enviromates si basa su strumenti selezionati dall’utente. Oltre alle preferenze di ricerca, la piattaforma introduce un quadro progettato per reindirizzare le entrate pubblicitarie digitali verso progetti ambientali.
Con questo sistema, i marchi che sostengono l’ambiente vengono evidenziati nei risultati di ricerca, consentendo ai consumatori eco-consapevoli di identificare le aziende che finanziano progetti ambientali attivi. Invece di competere semplicemente per attirare l’attenzione dei marchi attraverso annunci digitali standard, la piattaforma li incoraggia a competere sull’impatto positivo nel mondo reale. La spesa pubblicitaria aziendale è direttamente legata a progetti come la piantumazione di alberi, la protezione della biodiversità e la pulizia degli oceani.
Il browser incorpora anche un modello “eco-cashback”. Invece che l’attenzione online e l’intento di ricerca vadano a vantaggio esclusivamente delle grandi piattaforme pubblicitarie, il sistema consente agli utenti di generare valore dai marchi partecipanti, valore indirizzato verso campagne ambientali locali e globali.
“La ricerca è uno dei momenti più preziosi su Internet. È quando le persone guardano, confrontano e decidono attivamente”, ha aggiunto Roberts. “Crediamo che i marchi che sostengono l’ambiente dovrebbero essere in grado di distinguersi in quel momento, e gli utenti dovrebbero essere in grado di vedere quali marchi stanno contribuendo a finanziare azioni positive.”
Il browser si integra con l’app mobile Enviromates esistente, disponibile su iOS e Android. Insieme, gli strumenti sono destinati a fungere da livello infrastrutturale di finanziamento congiunto per individui, comunità e marchi che eseguono progetti ambientali.
Caratteristiche principali
- Alternativa alla ricerca senza intelligenza artificiale: gli utenti possono ignorare i riepiloghi AI forzati per visualizzare risultati di ricerca organici standard e collegamenti diretti alla fonte.
- Accesso AI su richiesta: ChatGPT è integrato come un’utilità selezionata dall’utente anziché come un livello automatizzato su ogni percorso di ricerca.
- Sistemi di eco-cashback: il valore generato attraverso l’intento di navigazione e il coinvolgimento del marchio viene catturato e reindirizzato a progetti ambientali.
- Marchio etico in evidenza: le aziende ecocompatibili verificate ottengono visibilità durante le query di ricerca attive, fornendo un’alternativa alla pubblicità digitale convenzionale.
Dinamiche in cambiamento nel settore della ricerca
Il lancio evidenzia un cambiamento più ampio nel settore poiché il dibattito sulla ricerca sull’intelligenza artificiale passa dalla novità tecnologica ai dibattiti sul consenso e sull’attribuzione. Mentre gli editori spingono per il controllo sui propri contenuti, cresce la richiesta da parte dei consumatori di trasparenza riguardo al modo in cui i dati di ricerca vengono monetizzati.
Per i partner commerciali, il quadro offre un modo verificabile per dimostrare la responsabilità sociale delle imprese (CSR) senza il rischio di greenwashing. Per i creatori ambientali e le organizzazioni di base, si apre una potenziale pipeline per finanziamenti ricorrenti e prevedibili invece di fare affidamento esclusivamente su campagne di raccolta fondi una tantum.




